Italia leader mondiale nella costruzione di macchine packaging

UCIMA, di cui vi avevamo già parlato nel nostro articolo dedicato alla fiera Ipack-Ima di Milano, ha pubblicato qualche giorno fa i risultati relativi all’andamento del comparto della costruzione di macchine automatiche per il confezionamento. I numeri del report UCIMA vedono ancora i costruttori di macchinari per il packaging italiani confermarsi come leader mondiali nel 2017. L’Italia non solo conferma il suo posto da leader, ma registra anche un netto aumento del fatturato del 9% rispetto al 2016 raggiungendo quota 7 miliardi di euro. Cresce anche l’export del 7,5% che raggiunge i 5,7 miliardi di euro.

Il settore del packaging in Italia, in Europa e nel Mondo

Il settore del packaging è uno dei settori più dinamici in Italia: registra nel 2017 un saldo commerciale positivo in crescita del 7,1%, un export in forte crescita, e dà lavoro a più di 30.000 persone. Inoltre una macchina packaging su 5 venduta nel mondo è “Made in Italy”! Al secondo posto del podio ritroviamo la Germania che registra anche ottimi risultati.

L’Unione Europea rappresenta il 37,4% del fatturato totale mondiale e rimane quindi al primo posto. Segue l’Asia con il 21,8% del fatturato. Al terzo posto ritroviamo il Nord America con l’11,6%. Finiscono la classifica il Centro e Sud America con il 10,4%, i paesi extra europei con il 10,1% e l’Africa e l’Oceania con l’8,6%.

Settori di attività e tipologie di macchine

Il settore del food rappresenta il 30,25% del fatturato, seguito dal settore beverage con il 29,9%. Entrambi questi settori sono destinati principalmente ai mercati esteri (l’export rappresenta il 74,4% per il settore food, e l’83% per il settore beverage). Seguono il settore per il tabacco e tissue con il 20% e il settore farmaceutico con il 16%. Chiudono la classifica i settori cosmetico e chimico.

La classifica per tipologie di macchine invece si presenta cosi: al primo posto ritroviamo le riempitrici e dosatrici con il 24,1%, seguono le Form Fill Seal (FFS) e termoformatrici con il 19,8%, i pallettizzatori e depalletizzatori con il 12,9%, le astucciatrici orizzontali / astucciatrici verticali e incartonatrici con il 9,9%, le avvolgitrici con l’8,4%, le etichettatrici con il 6,5%… Il resto della classifica raggruppa le chiuditrici, le macchine di controllo (come le ispezionatrici per esempio), i liofilizzatori e sterilizzatori, e le macchine di fine packaging destinate alla spedizione.

Secondo le statistiche, questo trend positivo dovrebbe confermarsi per l’Italia anche per il 2018. È previsto anche un aumento del 6% per l’Asia e del 6,5% per l’Africa per il periodo 2018-2020.

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