Robot industriali a supporto della produttività: il caso Yamaha

Robot industriale controllato a distanza

Che i robot rivestano un ruolo sempre più importante nella produzione industriale è cosa risaputa. Le macchine non solo consentono di velocizzare i processi più disparati, ma “rimpiazzano” operai in carne e ossa nelle operazioni più pesanti e ripetitive, sgravandoli di compiti pesanti e rischiosi. A questo, poi, si aggiungono i cosiddetti “lavori di precisione”, nei quali i robot industriali non solo garantiscono risultati migliori, ma consentono anche di migliorare la produttività.

È il caso, ad esempio, del controller RCX340 di Yamaha Robotics che consente di automatizzare – e velocizzare – le operazioni di erogazione di materiali di rivestimento. Controllando più robot in contemporanea, il controller dell’azienda nipponica permette di migliorare la produttività in processi delicati come la stesura di sigillanti e altri materiali su componenti meccaniche di ogni genere, riducendo notevolmente il numero di pezzi scartati a fine processo.

I vantaggi dei robot nell’erogazione dei materiali di rivestimento

Quello della stesura di materiali di rivestimento – come i sigillanti, ad esempio – è uno dei settori nei quali i robot hanno garantito grandi passi in avanti, rispetto al passato. L’erogazione, infatti, non deve avvenire in maniera omogenea su tutte le parti della componente: negli angoli, infatti, è necessario ridurre il flusso di erogazione, onde evitare che si depositi troppo materiale di rivestimento. Se così dovesse accadere, nel corso del controllo qualità il pezzo dovrà essere scartato, con perdita di tempo e denaro da parte dell’azienda.

I robot industriali, se adeguatamente configurati, consentono invece di ottenere una stesura quanto più possibile omogenea: impostando il giusto programma, infatti, sarà possibile ridurre l’erogazione negli angoli, evitando così di dover scartare pezzi a fine processo. Il tutto, con tempi di produzione estremamente contenuti: la produttività, dunque, ne guadagna in maniera significativa.

Controller RCX340 di Yamaha Robotics: organizzazione al comando

Il controller RCX340 di Yamaha Robotics rappresenta lo stato dell’arte nello scenario appena descritto. Il dispositivo creato dall’azienda nipponica, infatti, è caratterizzato da elevati livelli di automazione e di versatilità, consentendo così di velocizzare operazioni di alta precisione. Lo RCX340, infatti, è in grado di controllare più robot contemporaneamente, impartendo a ognuno di essi le istruzioni da completare.

Il controller realizzato da Yamaha Robotics, infatti, supporta un set di comandi esteso, con istruzioni di visione dedicate a ogni robot collegato, così da velocizzare i tempi di programmazione e di messa “in opera” dell’intera infrastruttura. Non solo: il dispositivo del colosso giapponese consente anche di migliorare la produttività dell’impianto sfruttando caratteristiche uniche nel suo genere.

Collegando il controller al servocomando è infatti possibile controllare non solo la velocità di erogazione del flusso dei materiali di rivestimento, ma si potrà anche controllare la velocità di spostamento dei robot collegati. In questo modo, le macchine saranno in grado di garantire alta precisione nell’esecuzione delle operazioni (lo spessore del materiale sarà omogeneo lungo tutta la superficie dei pezzi) e alta velocità nel completamento dei lavori.

Lo RCX340, infine, è dotato delle più comuni interfacce di comunicazione utilizzate nell’ambito dell’automazione industriale. Ciò vuol dire che il dispositivo può essere facilmente integrato anche all’interno di un impianto produttivo già esistente, senza che sia necessario ripensare e riprogettare l’intero ambiente di fabbrica. Tra le altre, il controller nipponico supporta i bus di campo più diffusi come CC-Link, EtherNet/IP, DeviceNet, PROFIBUS, PROFINET ed EtherCAT.

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