Macchine packaging e imballaggi, cala il fatturato nel 2020

Packaging

La pandemia da SARS-CoV-2 non ha risparmiato il settore delle macchine packaging. Come emerge dall’indagine statistica del Centro studi Ucima (acronimo di Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’imballaggio) relativa al 2020, l’emergenza sanitaria ha causato un leggero calo di fatturato rispetto al 2019, quando l’industria del packaging italiana era risultata essere la più “ricca” al mondo con un fatturato superiore agli 8 miliardi di euro.

Certo, rispetto ad altri settori, la sofferenza fatta registrare da altri settori, il calo del fatturato delle aziende del settore delle macchine packaging è stato decisamente contenuto. Come vedremo in dettaglio in seguito, lo stop fatto registrare da questa particolare nicchia della meccanica è di fatto minimo. Merito, sottolinea il presidente dell’Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il confezionamento e l’imballaggio Matteo Gentili, dell’alto livello di automazione che le aziende italiane riescono a garantire ai clienti di tutto il mondo.

Macchine packaging e imballaggi: calo di fatturato del 5% nel 2020

Stando ai dati pre-consuntivo rilevato dal Centro Studi UCIMA, nel corso del 2020 il fatturato dell’intero comparto packaging in Italia è diminuito del 5% rispetto al 2019. Il fatturato totale è così calato sotto quota 8 miliardi, attestandosi a 7,638 miliardi di euro. Un dato ovviamente negativo, se paragonato a quello dell’anno precedente, ma tutto sommato positivo se paragonato con il calo del PIL (probabilmente in doppia cifra) fatto registrare dall’intero sistema-Paese.

Andando ad analizzare i dati della ricerca del Centro Studi UCIMA si scopre che il mercato interno è quello che ha fatto registrare il calo di fatturato maggiore. Rispetto al 2019, il fatturato delle vendite ad altre aziende italiane è calato del 6,8% (per un valore complessivo di poco inferiore agli 1,6 miliardi di euro), mentre l’export è arretrato di 4,5 punti percentuali. A sostenere le aziende del packaging sono stati in particolare i settori Pharma, Food&Beverage, Home&Personal care.

Industria packaging
Macchinari packaging

Gentili: il 2021 sarà l’anno del rilancio

Come accennato più volte, pur trattandosi di un dato negativo, il calo di fatturato del settore packaging e imballaggi è tutto sommato accettabile. Lo ammette lo stesso presidente UCIMA Matteo Gentili commentando i dati dell’indagine statistica del Centro Studi. “Ci aspettavamo questo rallentamento ma il nostro settore resta robusto e guarda al futuro con fiducia. L’emergenza Covid non ci ha colto impreparati: abbiamo anzi dimostrato la nostra forza anche nelle difficoltà. Grazie alle nostre tecnologie 4.0 – ha affermato il presidente UCIMA –, che consentono il controllo in remoto degli impianti, il collaudo e l’assistenza a distanza, siamo sempre rimasti vicini ai nostri clienti in tutto il mondo”.

Il 2021, dunque, rappresenta un crocevia fondamentale per il futuro del settore packaging nel nostro Paese. Per il presidente Gentili, l’anno in corso deve essere quello del consolidamento e del rilancio del settore. “Nel 2021 contiamo di tornare a crescere, ma occorre prudenza. Siamo consapevoli che i nostri competitor sono quantomai agguerriti e che, a causa della pandemia, l’incertezza in molti mercati regna ancora sovrana”.

In questo scenario, assume un’importanza fondamentale il Piano Nazionale Transizione 4.0, che mette sul piatto 24 miliardi di euro che le aziende del nostro Paese potranno utilizzare per l’automazione degli impianti produttivi. Una misura che UCIMA giudica “con favore una misura che vede il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione”.

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