Taglio al plasma e ossitaglio : come funziona

Makinate | Ossitaglio

Come alternativa al taglio mediante cesoia si sono recentemente sviluppate altre differenti tecniche di taglio che sfruttano sia forme di energia che non erano mai state considerate prima, è questo l’esempio della tecnica di taglio per mezzo di laser sia sfruttano in modo nuovo forme di energia conosciute già da tempo.

Lo svilupparsi di queste nuove metodologie di lavorazione è stato senza dubbio favorito, oltre che dall’evoluzione tecnologica, dall’uso sempre più massiccio di materiali ceramici, sinterizzati, leghe speciali, materiali compositi e polimeri ad altissime prestazioni.

Le forme di energia maggiormente utilizzate sono soprattutto quella termica conosciuta come ossitaglio, quella elettrica conosciute come plasma e laser e quella meccanica (azione erosiva di getti di acqua contenenti, in certi casi, particelle di abrasivi). Quest’ultima tecnica sarà affrontata a parte in un successivo articolo che sarà pubblicato nei prossimi giorni sul nostro blog industriale. Ora concentriamoci sulle tecniche ossitaglio e taglio al plasma.

Ossitaglio

L’ossitaglio tra tutte le tecniche alternative alla cesoiatura risulta essere quella meno recente. Questa tecnica utilizza il calore di una fiamma prodotta da una miscela di ossigeno e acetilene per mezzo di un cannello che assomiglia a quello impiegato per la saldatura ossiacetilenica. Il cannello è provvisto di una punta con un ugello centrale tramite il quale fuoriesce l’ossigeno e di fori concentrici dai quali fuoriesce l’acetilene.

L’ossitaglio è impiegato specialmente per tagliare acciai comuni, anche di grande spessore. Il cannello può essere usato manualmente o come spesso accade montato su pantografi.

Quando parliamo di pantografo intendiamo un’apparecchiatura utilizzata come supporto, bidimensionale o tridimensionale, a uno strumento per disegnare, tagliare o misurare; è di solito costituito da un portale in grado di spostarsi su due binari.

Taglio al plasma

La tecnica di taglio al plasma sfrutta un getto di gas (solitamente una miscela di idrogeno e azoto) che, spedito in una torcia (trattasi di un’apparecchiatura che permette di ottenere e indirizzare il gas ionizzato o plasma) viene ionizzato mediante un’elevata temperatura prodotta da un arco elettrico o dall’azione di un induttore ad alta frequenza.

Le caratteristiche più importanti di tale tecnica consistono nel risultare un sistema molto versatile, tanto da essere utilizzato per vari tipi di materiali, compresi i metalli non ferrosi; oltretutto non producendo surriscaldamenti del materiale evita quindi il formarsi di deformazioni ed è rapido e preciso. I sistemi moderni di taglio al plasma sono gestiti da controlli che utilizzano programmi specifici. Normalmente questi dispositivi sono montati su banchi orizzontali equipaggiati con pantografi o anche chiamati plotter che supportano le unità di taglio conosciuti quest’ultimi come cannelli.

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