Stampa 3D: Stratasys rinnova l’accordo con Airbus

Stampante 3D

Stratasys e Airbus confermano la loro collaborazione. Il connubio tra l’azienda israelo-statunitense e il colosso mondiale dell’aeronautica, nato per la produzione con stampa 3D di alcuni componenti dell’Airbus 350, si estendono ora ad altri modelli e altre forniture. Stratasys sarà infatti chiamata a produrre parti di ricambio e parti per la manutenzione, riparazione e revisione (MRO), nonché parti per piattaforme di aeromobili come A300, A330, A340 e A320.

Un segnale promettente non solo per Stratasys. Il rinnovo del contratto di collaborazione, sostengono diversi analisti di settore, potrebbe voler dire che il settore dei voli aerei – e, di conseguenza, del turismo – si prepara a ripartire dopo mesi durissimi. La crisi sanitaria, come noto, ha bloccato quasi totalmente gli spostamenti internazionali, costringendo le compagnie aeree di tutto il mondo – e, di conseguenza, i produttori di aeromobili – a restare bloccate a terra.

Stratasys – Airbus, cosa prevede l’accordo

Come detto, il connubio tra Stratasys e Airbus fa un notevole passo in avanti grazie al contratto appena sottoscritto. Il primo accordo, infatti, prevedeva la produzione – tramite stampa 3D – di parti e componenti per il solo A350. Con il rinnovo, invece, l’azienda leader nel settore della produzione di componenti tramite stampa tridimensionale sarà chiamata a fornire parti per l’A300, A320, A330 e A340. A questo si aggiunge la fornitura di componenti per riparazioni e manutenzione degli aeromobili.

Aereo in costruzione
fonte: iStock

Futuro “additivo” per il settore aeronautico

Il nuovo accordo tra le due realtà industriali conferma come la produzione di componenti e parti di ricambio tramite stampa 3D sia diventata un fattore determinante per i produttori di aerei. Secondo la stragrande maggioranza degli analisti, infatti, il futuro del settore aeronautico è “additivo”: questo processo produttivo, infatti, garantisce flessibilità, affidabilità e serialità.

La stampa 3D additiva, infatti, permette di realizzare componenti più leggeri e resistenti rispetto ad altre modalità di produzione più “classiche”. La digitalizzazione dei magazzini, inoltre, rende la produzione di materiali e pezzi di ricambio più efficiente e conveniente: grazie alla stampa tridimensionale additiva, infatti, sarà possibile realizzarli “su richiesta” senza spreco di tempo né di materie prime.

Stampa 3D: il ruolo di Stratasys nel settore aeronautico

Il rinnovo di contratto conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, il ruolo di primaria importanza che Stratasys riveste nel settore dell’industria aeronautica. L’azienda nata negli Stati Uniti (ma con sede in Israele) lavora da anni al fianco di Airbus e, grazie all’esperienza accumulata direttamente sul campo, si considera uno dei leader di settore nell’utilizzo delle tecnologie di stampa 3D nella produzione di componenti per aerei.

In un comunicato stampa, il produttore israelo-statunitense si dice orgoglioso del rinnovo del contratto, che lo vedrà rivestire il ruolo di fornitore di tecnologia, componenti e parti di ricambio. I macchinari e i materiali impiegati nella produzione additiva dei pezzi, infatti, consentono di garantire elevate performance e una “serializzazione della produzione” estremamente apprezzata dai produttori di velivoli per il trasporto di beni e persone.

In questo processo, i laboratori di ricerca e sviluppo di Stratasys hanno svolto un ruolo molto importante. Per venire incontro alle esigenze e necessità di Airbus, ad esempio, ingegneri e scienziati israeliani e statunitensi hanno sviluppato materiali come l’ULTEM 9085, certificato dal National Center for Advanced Materials Performance (NCAMP) e largamente utilizzato per realizzare parti e componenti dell’interno dell’Airbus A350.

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